mercoledì 18 novembre 2020

18 novembre 2020 - Il Codyred ai tempi del covid

 


Cielo e temperatura primaverile.
Gatta-sentinella alla finestra che lancia il segnale.
Mr & Mrs Pigeons si domandano se saranno finalmente  i soggetti dell’odierno set fotografico.
Regalo loro uno scatto: volatili bistrattati…
Dall’alto della solita antenna, Codyred osserva noi comuni mortali, agitando ritmicamente la coda.
Muto, si gode il giallo del sole.
"Zoomo", fino a tirare il collo alla mia povera macchina fotografica. 
Poi, un bel  "taglia e ingrandisci" compirà il resto del  miracolo. 
Più di tanto però non posso pretendere: sono sempre in attesa del “telescopio-interstellare”…o di qualcuno che installi un’antenna a pochi metri dal mio balcone!
Ciance a parte: passo metà del tempo che Codyred mi concede, a rimirarlo senza far null’altro.
Che dire: in questo periodo che pare non finire mai, agganciare i pensieri a questi splendidi esseri volanti è per me una cura.
a.t.








mercoledì 4 novembre 2020

4 novembre 2020 - Codyred

 



Codyred, bentornato.

In questa bigia giornata di novembre, in cui aleggiano non solo le nuvole… sei già di vedetta di prima mattina.
Sei stranamente silenzioso. Mi accorgo di te quasi per caso, allertata dalla “posa da punta” della vecchia Eva, la mia micia d’assalto. Fosse per Sugo, il gatto giovinastro pigro fino alla noia, il tuo arrivo sarebbe passato inosservato.
I minuti di puro spettacolo che mi concedi sono pochi.
Acci…non faccio in tempo a documentare un fermo-in-volo stile colibrì, proprio davanti al mio balcone.
Poco male…ti ritrovo sul cornicione, mentre sondi il cortile.
Poi, con un volo che sfiora muri e piante, eccoti più vicino a me.
Immobile, imbraccio il tele, pregando che gli scatti che ho l’onore di fare producano i click più silenziosi dell’universo, così che lo spettacolo possa continuare…
Mi guardi dall’alto: piccolo, magnifico, codyred…
a.t.






















lunedì 19 ottobre 2020

19 ottobre 2020 - Pose e ricordi

 



Cinque note, ripetute ritmicamente per due volte.
Eccoti sull'antenna più lontana che tu potessi scegliere. Naturalmente semi nascosto dalle braccia metalliche del tuo temporaneo sostegno.
Codyred, buongiorno.
Attendo interminabili minuti, ma oggi da lì non hai proprio intenzione di spostarti.
La tua sosta dura poco e in un attimo prendi il volo.

Poco più a sinistra, in pieno palco, i soliti Pigeons si sistemano le piume.
In un lampo torno ad alcune immagini del passato, quando per me i piccioni erano fra i volatili più belli del mondo. (...il podio resta sempre dedicato alle rondini)
Un vicino di casa allevava i piccioni viaggiatori. Si diceva, facesse anche gare internazionali.
Li teneva nel sottotetto di una delle tipiche case di ringhiera di una volta.
Quando apriva gli abbaini, una nuvola grigia si riversava in cielo.
Da piccola restavo in attesa di quell'istante magico, incollata al vetro della finestra.
Poi osservavo i miei beniamini compiere giri ipnotici sopra i tetti.
Quel loro sparire e riapparire dalla mia vista fra i grandi cedri e gli argentei pioppi, mi accompagnava in un tempo sospeso...

a.t.












giovedì 24 settembre 2020

Codyred - il ritorno

 

L’antenna di fronte a casa era ormai da tempo orfana di visite.
Anno strano, questo.
Poche riunioni condominiali di volatili.
Nessun assembramento di rondini, rari passaggi di cornacchie e merli.
Un'unica incursione di un falco, tempo fa e poi il nulla.
In zona, solo i Pigeons a tener alta la media dei volatili presenti.
Oggi, ad autunno ormai scoccato, una sorpresa più che gradita: il ritorno di Codyred, a sfidare pioggia e vento.
(n.d.r. con il solo tele 400  l'antenna è visibilmente lontana e my Hero The Codyred risolta poco più grande di un chicco di riso. Necessario un "taglia e cuci" delle successive foto, per render giustizia al soggetto fotografato. Resto sempre in attesa di un super-telescopio-astronomico...)

 a.t.







mercoledì 3 giugno 2020

Rondini & co

Mai come in questi giorni mi pare di aver perso una fetta del mio tempo.
In un solo schiocco di dita, da fine febbraio mi ritrovo a giugno.
“Si torna alla normalità” è l’imperativo corrente.
Così, dopo lo slogan del “tutto andrà bene”, ora “tutto deve tornare come prima”.
Tre mesi in trincea. Tre mesi di lacrime, sconforto, incertezze. Ora fatico a tornare alla normalità, o meglio, non riesco a ricordare cosa significhi normalità.
Camminare per strada non lo riconosco ancora come atto normale.
A volte porto con me il mio Teleduecento come antidoto e rendo grazie alla vita quando mi capita di incrociare magnifiche creature.
Prima o poi, guarirò.

a.t.